Il CBD e i suoi valori

Il CBD o cannabidiolo è un metabolita della Cannabis sativa. Ha effetti rilassanti, anticonvulsivanti, antiossidanti, antinfiammatori, favorisce il sonno ed è distensivo contro ansia e panico. Si è rivelato inoltre in grado di ridurre la pressione endooculare ed è un promettente antipsicotico. Le continue ricerche scientifiche continuano a evidenziare molteplici altri benefici e possibilità di cura per svariate malattie. Oggetto di ricerca è anche l’interazione sinergica con l’altro cannabinoide psicoattivo: il THC.

A questo proposito bisognerebbe fare un po’ di chiarezza sulle percentuali di CBD e THC le quali sono strettamente legate.

Il rapporto THC : CBD di una pianta generalmente non supera l’1:20 questo significa che se una pianta ha l’1% di THC, al massimo potrà contenere il 20% di CBD. Le piante che secondo l’attuale legislazione possiamo coltivare in Italia, non possono superare lo 0,5% di THC. Quindi difficilmente il CBD potrà avere un valore superiore al 10%.

A prova di questo è qui riportato un grafico che mostra le percentuali di THC e CBD di alcune tra le genetiche mondiali che vantano il più alto valore di CBD in rapporto ad un basso THC.

Grafico THC-CBD

La maggior parte dei dati possono essere verificati consultando l’articolo di Leafly intitolato: “Quali sono le varietà di cannabis con il più alto contenuto di CBD, secondo le analisi di laboratorio?”.

Risulta evidente che anche nelle migliori varietà selezionate al mondo il rapporto THC : CBD non arriva nemmeno a 1:20.

Tra le varietà con il rapporto più alto al mondo spiccano la “Avidekel” sviluppata dalla “Tikun Olam” un istituto di ricerca medica israeliano supportato dal governo, che vanta un THC dell’1% e un CBD di 18% quindi un rapporto di 1:18. La “Dancehall” della spagnola “Reggae Seeds” con un rapporto THC:CBD di 1:23. E infine la Temple Cannatonic della Aurora con sede in Canada che vanta il rapporto più alto riscontrato, un notevole 1:24 con un 1% di THC e il 24% di CBD.

Per fare un esempio pratico, se la “Temple Cannatonic” raggiunge il 24% di CBD con un 1% di THC, una varietà ammessa dal catalogo sementi certificate UE, quindi con un valore di THC ammissibile inferiore allo 0,5% potrebbe raggiungere al massimo una percentuale di CBD del 12%.

Chiaramente tutte queste genetiche sono frutto di una lunga e accurata selezione che viene tenuta segreta e non è riproducibile.

Quindi considerando che le leggi in vigore nel nostro paese precludono la selezione genetica dei fenotipi è altamente improbabile ottenere dei valori di CBD superiori al 10-12% partendo dai semi delle genetiche certificate UE.
Chi afferma il contrario, o non dice il vero o utilizza analisi contraffatte, spruzzando CBD ad alta concentrazione sulle infiorescenze da analizzare, oppure coltiva genetiche non ammesse dalla legge italiana ed europea.

I valori di CBD e THC dei nostri prodotti sono assolutamente REALI, testati da un laboratorio accreditato e le relative analisi sono visionabili sulle schede dei prodotti.

Se avete visto i risultati e vi state domandando come vengono calcolati il THC e il CBD totali, ecco una breve spiegazione: Innanzitutto THCa e CBDa sono i rispettivi cannabinoidi nella loro forma acida.
Con il tempo questi si trasformano in THC e CBD tramite il processo di decarbossilazione, durante il quale una piccola parte viene persa nella reazione chimicha. Precisamente l’87,7% della forma acida inziale si trasforma nel suo cannabinoide. Per questo per calcolare il totale si somma il cannabinoide puro all’87,7% della sua forma acida.
Da qui la formula THCtotale = THCa*0.877 + THC.